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E la Bertolini chiede di azzerare i vertici del partito

Sono giorni di grande tensione all’interno di tutti i partiti. Giorni che sembrano anticipare sconvolgimenti futuri. Il Pd ha appena attraversato la crisi di giunta modenese che ha evidenziato posizioni assai diverse al suo interno, la Lega Nord è alle prese con il caso Belsito, l’illecito utilizzo secondo gli inquirenti del fondi pubblici al partito, che ha nei fatti portato alla fine dell’era Bossi, ma a Modena il caso più clamoroso riguarda il Pdl. Dopo le schermaglie precongressuali sul rischio infiltrazioni mafiose, ora l’operazione Mosaico ha fatto emergere un quadro ancora più preoccupante. E dopo l’appello del procuratore Alfonso, ieri Isabella Bertolini ha incontrato il procuratore Zincani e oggi chiede l’azzeramento dei vertici del partito appena eletti e riaprire le indagini sul rischio di infiltrazioni mafiose nel Pdl modenese. Lo chiede ufficialmente la parlamentare Isabella Bertolini, dopo l’incontro di ieri con il procuratore capo Zincani. Venerdì scorso anche il senatore Carlo Giovanardi aveva presentato un esposto in procura a Modena, mentre il giorno successivo il nuovo direttivo del partito aveva censurato Andrea Leoni per le ripetute denunce sulla presenza di iscritti vicini al clan. Un fatto inauduto e gravissimo – replica la Bertolini, forte anche dell’esito dell’operazione Mosaico. L’ultima stoccata è per chi l’accusa di cercare solo lo scontro per lasciare il Pdl: “Il partito è da rifondare – attacca la Bertolini –  il matrimonio con gli ex An è fallito dopo l’addio di Fini, serve una nuova svolta liberale, ma io non mollo”.


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