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Si apre un nuovo fronte anche in casa Pd. Gli ambientalisti bocciano il secondo stralcio della bretella

Bretella, anche una parte del Pd ora dice no. C’è una nuova enorme spina che punge i vertici dei democratici modenesi, una parte del partito a cominciare dalla segretaria di Sassuolo, Sonia Pistoni, ha preso ufficialmente posizione contro il secondo stralcio del collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo, quello per intenderci dallo Scalo merci di Marzaglia alla capitale del distretto ceramico. “Un’opera inutile, costosa e ambientalmente devastate”, l’ha definita stamattina in una nota stampa il leader di Modena Attiva, Paolo Silingardi. Dopo lo scontro sul piano casa in difesa degli acquiferi di via Canizzarro, ecco che gli ambientalisti del Pd tornano ad attaccare un’altra opera da tempo ritenuta cruciale dai vertici del partito e proprio quando Anas ha accelerato il percorso per la sua realizzazione. Secondo Silingardi, la Bretella “è un evidente doppione dell’attuale superstrada Modena – Sassuolo e avrebbe senso solo se si volesse arrivare in autostrada sino a Lucca, ipotesi inefficace e insostenibile”. Tesi, queste, condivise da tutte le forze di sinistra, vendoliani e comunisti in primis, e dalle associazioni ambientaliste. E così, più del contenuto in sé del ragionamento, in ballo c’è il posizionamento politico del Pd modenese, stretto tra il sostegno al Governo Monti per provare a salvare il Paese dal crac finanziario e il pressing asfissiante di Modena Attiva. Per quanto riguarda la Bretella, invece, la gara ad inviti avviata da Anas all’inizio di febbraio prosegue. Oltre 500 milioni di l’investimento complessivo previsto, 234 di finanziamento pubblico.


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