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Alta tensione alla Lega Nord che inaugura stasera la settimana dei congressi.

Dopo le espulsioni, la conta. Per la Lega nord di Modena è il momento della verità. Si comincia stasera, nella piccolissima sede di via Caduti in guerra, dove andrà in scena il congresso cittadino. Scontata la conferma di Stefano Bellei, candidato unico alla guida del carroccio di Modena, anche perché il gruppo che fa riferimento a Mauro Manfredini, da sempre critico sull’operato del segretario, ha rinunciato a presentare candidati alternativi. Di certo, i militanti che parteciperanno, però, vorranno avere chiarimenti sulle vicende che hanno portato oggi la Lega Nord ad avere un solo consigliere in Comune, contro i sei del momento di maggior splendore, e alla nascita di Lega Moderna. Ma ancora più caldo sarà il congresso provinciale di domenica a Campogalliano. Sino a pochi giorni fa pareva scontata la conferma a di Riad Ghelfi, ma ora non è più cosi. Fulvio Testi, capogruppo a Medolla, e Francesco Menani, assessore a Sassuolo, stanno infatti valutando se candidarsi alla guida del partito. Da mesi, la vita interna al partito è scossa da tensioni ed espulsioni, ultima in ordine di tempo quella di Cristiana Nocetti, assessore a Sassuolo e consigliere a Castelvetro, e c’è chi pensa che sia giunto il momento di cambiare la guida. Nel caso modenese, però, non si tratta dello scontro latente a livello nazionale tra sostenitori di Bossi e di Maroni, quanto di scontri personali. Lunedì mattina, quando arriveranno i risultati del congresso, conosceremo il verdetto del duello, stile highlander, per la guida della Lega Nord modenese


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