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“Il licenziamento per ragioni economiche è una misura sbagliata”. Così Franceschini a Castelnuovo

“Sulla riforma del lavoro dobbiamo cercare una mediazione: ci sono cose a cui dire di sì e altre invece di no”. Non ha fatto giri di parole Dario Franceschini, affrontando di petto la questione che più di tutte agita in questi giorni le acque della politica italiana. Lo ha fatto dalla sala delle Mura di Castelnuovo, intervenendo questa mattina a un’iniziativa politica a sostegno del candidato sindaco del centro sinistra, Carlo Bruzzi. Sulla modifica all’articolo 18 che introdurrebbe il licenziamento per ragioni economiche il capogruppo Pd alla Camera è stato categorico: “E’ un norma sbagliata che ci impegneremo a correggere – ha affermato -, continuando però a sostenere il Governo Monti”.Franceschini ha poi insistito su altri aspetti della riforma, da lui valutati positivamente, come l’aver introdotto un confine tra lavoro precario e lavoro  stabile e aver previsto un costo maggiore del primo rispetto al secondo. “Le nuove norme – ha detto – andranno alle camere come disegno di legge e non come decreto e anche questo è un aspetto importante da valutare”.


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