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Assenze nel consiglio dell’Unione comuni area nord, sotto accusa il coordinatore provinciale Lega nord

Alta tensione nell’ultimo consiglio dell’Unione Comuni Area Nord, dove Riad Ghelfi, coordinatore provinciale della Lega Nord, ha rischiato letteralmente di essere tagliato fuori per le troppe assenze. L’articolo 17 dello statuto dell’Unione parla chiaro: “decade il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a quattro sedute consecutive dei lavori del Consiglio”. E così, dopo un passaggio in commissione per discutere il da farsi e la notifica inviata dal direttore generale che chiedeva la giustificazione ufficiale per le assenze (arrivata via telegramma l’ultimo giorno utile), il consiglio dell’Unione si è trovato a dover decidere se accettare o meno l’atto giustificativo presentato da Ghelfi e dalla consigliera del Pdl Giuseppina di Pietro, anch’ella a quota 4 assenze consecutive. E’ andata bene ai due, salvati in extremis grazie all’astensione dal voto della maggioranza e dei rispettivi gruppi consiliari e all’approvazione da parte del resto della minoranza, che ha deciso di mantenerli al loro posto. Di certo però, si è trattato di una vicenda che ha surriscaldato gli animi, soprattutto in vista di un doppio appuntamento importante per la Lega Nord: il congresso modenese del 27 marzo e quello provinciale del 1° aprile, quando saranno circa 180 gli aventi diritto al voto, chiamati a designare i nomi del segretario cittadino e del coordinatore provinciale del Carroccio. Al di là dei risultati (la riconferma degli attuali responsabili infatti non appare in dubbio), sarà questa l’occasione per un chiarimento interno dopo gli addii e le espulsioni che hanno caratterizzato l’ultimo anno di vita del partito a Modena.


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