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Caduta l’ipotesi di sopprimere le festività laiche, si parla di tagli alle agevolazioni Coop

25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, sarà ancora festa. La commissione bilancio del Senato ha deciso di modificare la discussa norma che sopprimeva le tre festività laiche, ma il confronto sulla manovra prosegue, in particoalre per quanto riguarda gli sgravi fiscali alle cooperative. Contro la loro riduzione, è sceso in campo anche il Segretario di Stato Vaticano, Tarciso Bertone, che, parlando alle Acli, ha sottolineato come “la cooperazione in tempi di crisi ha dato lavoro e solidarietà e merita un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato perché un’economia civile non può trascurare la valenza sociale dell’impresa e la corrispettiva responsabilità nei confronti delle famiglie dei lavoratori, della società e dell’ambiente”. Argomenti condivisi e apprezzati dal presidente di Legacoop Modena, Lauro Lugli, che nel ribadire la totale disponibilità della cooperazione a fare la propria parte per il risanamento dei conti pubblici, boccia l’aumento del prelievo fiscale definendolo un provvedimento contro la crescita e contro il merito perché i dati sono evidenti e in Italia come nel resto del mondo le cooperative hanno reagito alla crisi meglio delle altre imprese. “Anche perché – spiega Lugli – La Coop è la  prima realtà del Paese nel settore della distribuzione, un presidio importante anche per tutti i prodotti italiani”. Da qui la richiesta al parlamento di modificare la manovra. Richiesta di cambiamento che arriva anche da tutte le organizzazioni sindacali, seppur con proteste distinte. E così se la Cgil porterà migliaia di lavoratori in piazza con lo sciopero generale del 6 settembre, il giorno dopo la Uil darà vita ad un presidio davanti alla Prefettura. 


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