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Tanti ieri a Ponte Alto per ascoltare Pierluigi Bersani, segretario del Pd, parlare di temi caldi

Arriva Pierluigi Bersani e Modena risponde presente. Arena del Lago gremita alla festa di Ponte Alto, per ascoltare le parole del segretario nazionale del Partito Democratico, imbeccato dalle domande del direttore del telegiornale della 7, Enrico Mentana. Tema caldo, caldissimo, la manovra, con le modifiche appena apportate dal governo che a Bersani non vanno proprio giù, perché è il caso oggi di “far pagare chi finora non l’ha mai fatto”. Cambiamenti che raccolgono una sonora bocciatura: “Da quel che si capisce la manovra è solo peggiorata”. Dalla manovra al referendum sul “porcellum”, l’attuale legge elettorale, il passo è breve. E Bersani parte dalla decisione dell’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, di firmare, ma tiene fuori dalla mischia il partito: “Prodi ha firmato e firmeranno anche altri, ma credo che i segretari di partito debbano rimanere fuori da queste cose. Piuttosto dobbiamo avere una nostra proposta e il PD ce l’ha”. Bersani non si nasconde nemmeno quando si parla del caso Penati, amico personale ed ex-capo della segreteria del partito coinvolto nell’indagine sulle tangenti. Un assist per sottolineare il diverso stile del Pd rispetto ai concorrenti politici: “È l’occasione per dimostrare che noi abbiamo un altro modo di fare”.


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