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E’ il modenese ex Margherita Luigi Gilli, assessore dal 2005 al 2010, a guidare la lista dei 124 ex amministratori con più di 60 anni d’età che beneficiano dei vitalizi regionali. L’emolumento verrà abolito dal 2015, ma i diritti acquisiti non verranno tolti.

Mentre la politica discute sull’opportunità o meno di inserire un intervento sulle pensioni nella manovra estiva, gli ex consiglieri ed assessori regionali dell’Emilia Romagna dormono sonni tranquilli. Perché potranno continuare a contare sul più o meno sostanzioso vitalizio maturato negli anni trascorsi. Annoverati fra le spese della "casta", i vitalizi regionali costano all’amministrazione di viale Aldo Moro quasi cinque milioni di euro per il solo 2011. L’Assemblea legislativa lo scorso anno ha battuto un colpo, assecondando il dibattito sui costi della politica, con l’abolizione dell’emolumento a partire dalla prossima legislatura, ovvero dal 2015. I diritti acquisiti, però, non sono in discussione. E chi ha maturato il vitalizio non lo perderà. E’ l’agenzia Dire ad aver raccolto i nomi di tutti i beneficiari: sono 124 ex amministratori over 60, a cui si aggiungono 26 eredi che percepiscono la reversibilità. Gli assegni variano dai 1060 euro netti dell’Idv Paolo Nanni ai 3668 riconosciuti al netto delle tasse al modenese ex Margherita Luigi Gilli, assessore dal 2005 al 2010. Gilli guida il ristretto manipolo dei 13 ex che incassano emolumenti superiori ai 3.000 euro. Rientrano in questo breve elenco altri tre modenesi: l’ex presidente della Regione, Lanfranco Turci, con 3.657 euro; il diessino Renato Cocchi con 3.339 euro ed il consigliere Luciano Guerzoni, che percepisce 3.153 euro. Volti del passato, dunque, ma anche tanti personaggi politici ancora sulla cresta dell’onda. Tra gli ex illustri compare anche l’ex Margherita, oggi Presidente della Provincia di Modena per il Pd Emilio Sabattini, che percepisce un assegno di 2.206 euro netti. Ma i vitalizi riconosciuti dalla Regione agli ex amministratori fino a questa legislatura sono ereditabili. Come per le pensioni è prevista una reversibilità che, tranne in un caso, è inferiore ai 2mila euro. Tra gli altri ne beneficiano i familiari del modenese Ermanno Gorrieri, tra i fondatori della Cisl e del movimento dei Cristiano Sociali.


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