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Nell’elenco degli ex parlamentari una ventina di modenesi

La spaccatura tra Paese reale e politica che dovrebbe rappresentarlo espressa in cifre, quelle relative ai compensi degli ex parlamentari oggi in pensione. A spifferare l’ammontare dei vitalizi dei paperoni, ex ed attuali, è stato qualche giorno fa il settimanale L’Espresso che con un’inchiesta ha portato in superficie una delle più fastidiose incoerenze tra i privilegi della “casta” ed i comuni cittadini. A cominciare dall’età pensionabile: se gli italiani devono aspettare i 65 anni di età per andare in pensione, ai loro rappresentanti bastano appena 2 anni e mezzi di contributi, ma prima del 2007 era sufficiente prendere parte addirittura ad un solo giorno di legislatura. E allora andiamoli a cercare, nel mare magnum dei 2.397 ex senatori e deputati per cui lo Stato spende 200 milioni di euro all’anno, i nomi dei rappresentanti modenesi che furono, oggi in meritato riposo. Nell’Olimpo dei più pagati, con vitalizi superiori ai 5 mila euro mensili, c’è Lanfranco Turci, 25 anni tra Camera e Senato, dal Pci alla Rosa nel Pugno, oggi si gode la vita privata con 5.919 euro al mese. Seguono a ruota Luciano Guerzoni, da Pci a Pd, con 5.149 €, ed mil progressista Filippo Cavazzuti, con 5.120 €, entrambi senatori ventennali. Altri tre nomi si attestano sui 4 mile € mensili, rispettivamente Maria Teresa Granati, 4.587 € dopo 15 anni da deputato, Luciano Guerzoni, l’altro, che oggi è pensionato da 4.277 € e Silvio Miana, con 4.098 €. Percepiscono invece tutti sui 3 mila e 100 euro circa, gli ex parlamentari Isa Ferraguti, Natalino Gatti, Roberto Guerzoni e Alfonsina Rinaldi e Giovanni Manzini. Fanalini di coda, per essere stati, in fondo, a Roma una legislatura appena, Liliana Albertini, Angela Bellei Trenti, Augusto Cortelloni, Paolo Cristoni, Maurizio Paladini, Onelio Prandini e Alcide Vecchi. Per questi la pensione si aggira fra i 2.134 e i 2.384 € mesili.


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