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Acqua, nucleare, giustizia. Temi sentiti, a destra come a sinistra, anche per questo dopo oltre 15 anni, i Comitati per il Sì credono nella possibilità di raggiungere il quorum.

Acqua, nucleare, giustizia. Temi sentiti, a destra come a sinistra, anche per questo dopo oltre 15 anni, i Comitati per il Sì credono nella possibilità di raggiungere il quorum. E la speranza di farcela aumenta gli sforzi, nell’ultimo giorno utile di campagna elettorale. Domani, poi, sarà il giorno del silenzio e domenica alle 8 apriranno i seggi e scatterà la corsa al quorum. Appelli al voto, ad andare al mare e indicazioni di voto che si susseguono da giorni, per un referendum partito quasi in sordina ma che, toccando temi concreti, fa discutere ogni giorno di più. Invitano i cittadini a recarsi ai seggi le principali istituzioni e i sindaci di Modena e Carpi, Pighi e Campedelli, ma anche il segretario provinciale della Uil, Tollari, e il consiglio diocesano di Azione Cattolica. E lo stesso ha fatto ieri, il presidente della Regione, Vasco Errani. La politica invece è divisa, Pd, Sinistra ecologia e libertà e Federazione della sinistra di Modena invitano gli elettori a votare quattro sì per l’acqua pubblica, contro il nucleare e per una giustizia uguale per tutti. In ordine sparso il centrodestra con Bossi e Berlusconi che hanno annunciato che non si recheranno ai seggi, ma sia Pdl sia Lega Nord hanno lasciato libertà di scelta agli elettori. A Modena prevale l’invito ad andare al mare con Leoni del Pdl che parla di “troppa pubblicità ingannevole”. Quattro sì, che suggeriscono di votare anche Cgil e Arci, mentre l’associazione di consumatori Aduc chiede agli aderenti di schierarsi contro i due quesiti sull’acqua. Di parere opposto Federconsumatori che invita a votare 3 sì su acqua e nucleare.


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