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“Provvedimenti iniqui, che peseranno soprattutto sugli enti locali, sui giovani, sulle donne”: la capogruppo del Pd in Senato Anna Finocchiaro, ieri sera, a Carpi, ha ribadito il no alla manovra finanziaria del governo. E anche i medici si scagliano contro i tagli del Governo.

Accolta con fiori e applausi, ieri sera, alla Festa del Pd di Carpi è intervenuta la senatrice Anna Finocchiaro e come già avvenuto in Senato ha ribadito con forza le ragioni della contrarietà alla manovra messa a punto da Berlusconi e Tremonti. "Sono provvedimenti iniqui, che peseranno soprattutto sugli enti locali, sui giovani e sulle donne" ha detto. E contro la manovra si schierano anche i mediciI tagli previsti dal Governo, secondo buona parte delle sigle sindacali dei medici del Sistema Sanitario Nazionale, porteranno alla riduzione della qualità e del numero di prestazioni sanitarie rivolte ai cittadini. Di più, il blocco delle assunzioni – sempre secondo i dirigenti sanitari – porterà all’impossibilità di sostituire gli oltre 35 mila medici vicini al pensionamento, con conseguente collasso del sistema sanitario pubblico. Non potrà essere assicurata la continuità ed i livelli assistenziali essenziali a causa della riduzione di posti letto e degli interventi chirurgici con conseguente allungamento delle liste d’attese. Le riduzioni colpiranno tutti i settori. Per queste ragioni lunedì prossimo, 19 luglio, molti sanitari incroceranno le braccia, con possibili disagi per gli utenti.


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