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Il ministro Alfano, solo due giorni fa, ha firmato le rogatorie internazionali sul caso Ustica: da quella strage sono passati ormai 30 anni. Se ne è parlato ieri sera a Modena, presente l’ex giudice istruttore del caso Rosario Priore.

Quest’anno cade un doppio anniversario che grava sulle coscienze di tutti gli italiani: il 27 giugno sono stati trent’anni dalla strage di Ustica, il 2 agosto saranno trent’anni dalla strage alla stazione di Bologna. Episodi drammatici della nostra storia recente mai spiegati del tutto. Lo si è ribadito, più volte, ieri sera, ai Giardini Ducali, nel corso dell’incontro pubblico con il giudice Rosario Priore e il giornalista e scrittore Giovanni Fasanella. Insieme hanno scritto il libro “Intrigo internazionale” in cui si cerca di ricostruire quelli che sono stati lo scenario nazionale, ma soprattutto quello internazionale, che hanno costituito il brodo di coltura su cui si è innestata la strategia della tensione e il terrorismo in Italia, dalla strage di piazza Fontana al sequestro Moro. Rosario Priore è stato il giudice istruttore per diversi casi di eversione rossa e nera: lungo il suo impegno per cercare la verità su Ustica. Nonostante a più riprese i vertici delle forze armate abbiano continuato a sostenere la tesi della bomba, Priore si dice convinto che si sia trattato di guerra aerea.


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