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Dal Pdl una raccolta di firme contro l’intervento di edilizia residenziale pubblica in via Cannizzaro. “Costruire sulle falde acquifere – dicono – è un atto di barbarie culturale”. La raplica del sindaco Pighi.

Il Pdl di Modena si oppone alla variante al Poc rue con la cui adozione il Consiglio comunale ha di fatto aperto la strada alla realizzazione su via Cannizzaro, nella zona compresa tra l’impianto Hera e la sede della Polizia Municipale, di 250 appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Una scelta che l’opposizione non ha esitato a definire “un atto di barbarie culturale”, chiamando in causa le falde acquifere del terreno potenzialmente interessato dall’intervento. “Costruire palazzi di 8-10 piani su via Cannizzaro – hanno tuonato questa mattina i consiglieri del Pdl, Adolfo Morandi e Giancarlo Pellacani – significherebbe mettere a repentaglio la risorsa idrica della città. Se l’assessore Sitta vuole procedere all’edificazione di nuovi Peep – hanno aggiunto – che si accomodi pure, ma che lo faccia altrove e non qui”. Sempre in mattinata è partita una raccolta di firme contro l’edificazione del terreno. La replica del sindacoPronta la replica del sindaco Giorgio Pighi. Dal "palco" televisivo de "La città" – in onda su Trc Telemodena stasera alle 21.15 e domani alle 11.30 – il primo cittadino di Mdena ha subito voluto tranquillizzare: ‘Non costruiremo sulla vasche e non inquineremo la falde acquifere’. Ma Pighi ha anche ribadito quello che l’assessore Sitta va dicendo da settimane: ‘Con questo intervento diamo risposta alle esigenze di migliaia di modenesi che ci chiedono alloggi in edilizia pubblica a prezzi calmierati’.


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