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"Vogliamo sommergere il Sindaco Pighi di cartoline per indurlo a fermare il piano della sosta". E’ l’auspicio dei vertici modenesi del Pdl che stamattina hanno presentato l’iniziativa.

“Sindaco, ferma il piano sosta”. E’ il messaggio stampato su migliaia di cartoline che il Pdl distribuirà ai modenesi nei prossimi tre fine settimana al Mercato Albinelli, in Largo Bologna e sotto il Portico del collegio. Obiettivo dei consiglieri comunali Andrea Leoni e Michele Barcaiuolo, promotori dell’iniziativa: “sommergere il comune di cartoline per indurre il Sindaco Pighi a ritirare il provvedimento approvato nel 2007. Secondo il Pdl l’allargamento della zona a traffico limitato sino al perimetro dei viali, l’estensione della sosta a pagamento anche in aree limitrofe al centro, la cancellazione dei parcheggi in piazza Roma e in largo Sant’Agostino e la tariffa da 72 euro che i residenti dovranno pagare per lasciare l’auto in strada, sono misure che danneggiano tutti i modenesi e porteranno allo svuotamento del cuore della città. Scienza contro il crimine, cambiano i processi Sempre meno scarpinare in strada, sempre più concentrasi all’interno di un laboratorio, di varia natura. Così è cambiato il lavoro del moderno investigatore, che grazie a nuove conoscenze e nuove tecnologie può aggiungere ai fascicoli particolari impensabili fino a qualche anno fa. Dati oggettivi, scientifici, diventano elementi probatori più significativi perfino del testimone oculare. E se un tempo accusa e principe del foro in aula si contendevano l’attendibilità del teste, ora il processo moderno si dibatte tra perizie e contro perizie. La traccia del dna, l’esame balistico, le impronte digitali, ma anche la possibilità di ricostruire un volto dal frammento di un’immagine sono i nuovi strumenti in mano agli inquirenti ma anche ai legali. Ogni traccia biologica, ogni particolare che emerge in un’autopsia, possono cambiare il quadro di un’indagine. Di questo si è parlato oggi in un convegno a Confindustria, dove tra i relatori c’erano docenti ed esperti, ma anche addetti ai lavori, come il procuratore capo Vito Zincani, il giudice Alberto Ziroldi, l’avvocato Alessandro Sivelli, il direttore di medicina legale Giovanni Beduschi e l’ex questore di Modena Elio Graziano. Una platea gremita ha ascoltato le analisi, le valutazioni e le novità in campo di tecniche di polizia scientifica e medico-legali, fino anche all’indagini su internet, dall’accesso a siti nascosti all’apertura di file protetti.


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