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E’ una manovra iniqua perchè toglie ai poveri per mantenere i privilegi dei ricchissimi che non introduce alcun elemento di riforma strutturale e duratura e, soprattutto, vigliacca perché scarica peso e responsabilità su Regioni e Comuni. Il sindaco di Modena Giorgio Pighi boccia senza appello la finanziaria da 24 miliardi del Governo.

E’ una manovra iniqua perchè toglie ai poveri per mantenere i privilegi dei ricchissimi; è una manovra solo d’emergenza perché non introduce alcun elemento di riforma strutturale e duratura. E, soprattutto, è una manovra vigliacca perché scarica peso e responsabilità su Regioni e Comuni. Non avendo il coraggio di agire sui grandi sprechi di Stato, si costringono gli enti locali a tagliare i servizi ai cittadini”. Il sindaco di Modena Giorgio Pighi boccia senza appello la manovra economica del Governo, “il primo intervento in cui si ammette l’esistenza di un’emergenza crisi”.”Comuni, Province e Regioni hanno già dato un grande contributo al risanamento del Paese; noi, assieme ai nostri cittadini, abbiamo già pagato e pagheremo i tagli pesanti attuati negli ultimi due anni. Da tempo non ci sono più margini sul superfluo e già ci apprestiamo a tagliare sul necessario”, prosegue il sindaco di Modena. “Ora il Governo ci viene a dire che ancora non basta, che dovremmo ridurre i servizi alle persone più disagiate, gli aiuti alle famiglie in difficoltà, il sostegno alle imprese attraverso gli investimenti”. Secondo Pighi, la manovra economica agisce solo sui soggetti deboli, blocca lo stipendio a chi guadagna mille e 200 euro al mese e non tocca i compensi milionari. “Alle regioni e agli enti locali, gli unici soggetti che gli anni scorsi hanno effettivamente contribuito a ridurre la spesa pubblica, salvo i paradisi inviolabili di Roma e Catania – attacca ancora Pighi – si chiede di tagliare altri 10 miliardi: semplicemente è impossibile, significherebbe portare al collasso la sanità, l’assistenza agli anziani, i servizi all’infanzia. Insomma, fare quello che il Governo è già riuscito a perpetrare ai danni della scuola, della giustizia e della sicurezza”. Secondo Pighi “basterebbe poco per evitare questo scempio. Se è vero che i grandi evasori hanno riportato in Italia 100 miliardi di euro pagando solo il 5% dello scudo fiscale, a queste persone doppiamente privilegiate chiediamo un altro piccolo sforzo e cioè di pagare un altro 10% di quanto, a suo tempo, hanno illecitamente sottratto allo Stato. Basterebbe questo segnale di coraggio per ricavare quanto si intende invece scaricare sulle Regioni, sui Comuni e quindi sulle famiglie e i cittadini”. Modena, precisa il sindaco, “non taglierà i servizi fondamentali fino a quando non sarà costretta a farlo. Siamo pronti ad impegnarci in difesa di quanto i modenesi si sono guadagnati con fatica e generosità. Anzi, proveremo anche a rilanciare, perché non siamo disposti ad arrenderci di fronte ad una manovra sbagliata, poco incisiva e deprimente”.


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