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Proteste spontanee con fermate simboliche e assemblee si stanno svolgendo in queste ore in molti enti pubblici da parte dei dipendenti contro la manovra da 24 miliardi di euro che il governo sta approntando.

Fermate di 10-15 minuti si sono effettuate in svariate sedi del Comune di Modena (Biblioteca Delfini, Musei civici, uffici di via Galaverna), agli uffici amministrativi dell’Ausl in via San Giovanni del Cantone, agli uffici amministrativi del Policlinico, nei Comuni di Savignano, Castelnuovo, Formigine, Nonantola, Spilamberto, Bastiglia, Castelfranco. Alcuni sindaci hanno anche raggiunto i lavoratori che protestavano e hanno espresso preoccupazione, a fronte di tali misure, per la tenuta dei servizi erogati dalle amministrazioni locali. I dipendenti pubblici modenesi protestano in particolare contro misure che dicono: “svuotano le tasche di una parte degli italiani, e non saranno quelli con maggiori possibilità economiche”. I lavoratori del pubblico impiego si sentono fortemente penalizzati e ritengono inaccettabile la scelta delcongelamento degli stipendi per 4 anni, l’ulteriore stretta sul turn over, la rateizzazione fino a 3 anni della loro liquidazione, l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne già nel 2016. “Il sindacato della Funzione Pubblica FP/Cgil e la Cgil di Modena – spiegano il segretario di categoria Marco Bonaccini e il segretario provinciale della Cgil Donato Pivanti – condividono e sostengono le proteste dei lavoratori pubblici contro una manovra che avrà pesanti ricadute per tutti”.


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