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Matteo Richetti è il nuovo presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. Stamattina nella seduta di apertura della nona legislatura è stato eletto al primo turno. Brinda anche Enrico Aimi nominato vicepresidente.

Presidente e vicepresidente, stavolta Modena ha davvero fatto il pieno. La prima seduta della nona legislatura dell’Assemblea legislativa regionale ha mantenuto le speranze della vigilia. Matteo Richetti, il consigliere del Pd più votato nel modenese alle ultime elezioni regionali, è stato eletto presidente già al primo turno, seguito poco dopo da Enrico Aimi del Pdl, nominato vicepresidente insieme al bolognese Andro Mandini dell’Italia dei valori. Per Modena una soddisfazione bipartisan, ricordando anche che come 5 anni fa i lavori erano stati aperti dal consigliere della Lega Nord, Mauro Manfredini, e una grande responsabilità, come ha voluto sottolineare nel discorso di insediamento Matteo Richetti, citando Ghandi. “In questa legislatura – ha detto – dobbiamo riuscire ad essere il cambiamento che vogliamo vedere negli altri”. Un discorso alto, quello di Richetti, che si è impegnato a fare della Regione una “sede aperta e partecipata” con grande attenzione a rigore, responsabilità e trasparenza, ma soprattutto al dialogo tra governo, maggioranza e opposizione per fare l’interesse dei cittadini e portare l’Emilia Romagna nel futuro. “Guardando in faccia la realtà senza paura”, ha poi concluso Richetti citando, stavolta, Vasco Rossi. Una “prima”, apprezzata anche dalle opposizioni, ad eccezione dei grillini con Giovanni Favia che ha parlato di “tacito accordo tra Pd e Pdl per escludere il Movimento 5 stelle dall’ufficio di presidenza”. Ma proprio il giovane politico bolognese è stato oggetto della prima contestazione di questa legislatura. Ad attenderlo davanti al portone di ingresso della Regione c’erano alcuni rappresentanti modenesi del movimento, in versione pittima genovese, che hanno contestato la scelta di De Franceschi e non della Poppi, come secondo rappresentante dei grillini all’Assemblea legislativa. Una seduta calda come non mai, conclusa dalla clamorosa protesta del gruppo “Yes we cash” in favore del reddito minimo garantito. Il nuovo assessore provinciale E proprio in concomitanza con la prima seduta del Consiglio regionale che ha decretato l’ingresso sugli scranni di via Aldo Moro della modenese Palma Costi, la Provincia di Modena ha reso noto il nome del nuovo assessore che prende il posto proprio della Costi. Si tratta di Daniela Sirotti Mattioli, 47 anni, imprenditrice agricola e consigliere provinciale del Pd. Avrà le deleghe alle politiche per l’economia locale, l’innovazione e la semplificazione amministrativa, e quella alle risorse umane. Nella scorsa legislatura la Sirotti era stata assessore comunale a Castelnuovo dove risiede e gestisce un vivaio. In Consiglio provinciale le subentrerà il primo dei non eletti del gruppo Pd, ovvero il funzionario regionale Nicola Tartaglione.


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