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Dopo la proposta di riorganizzazione della Polizia municipale presentata dall’assessore Marino e quella della Lega Nord, oggi è stato il Pdl a proporre un piano di azioni per la sicurezza e la vivibilità di Modena.

Anche il Pdl si inserisce con un proprio documento organico nel confronto che da tempo infiamma la politica modenese su come aumentare la sicurezza in città. Bocciato il documento presentato per la giunta dall’assessore Marino, bollato come “buon esercizio accademico, troppo generico per incidere realmente”. Di contro il gruppo consigliare del Pdl propone un dodecalogo di azioni concrete per potenziare il controllo del territorio e la vivibilità di Modena. Al centro del progetto, il potenziamento degli strumenti tecnologici di contrasto alla microcriminalità e un maggior dialogo tra cittadini e polizia municipale, ma anche maggior pulizia della città, più illuminazione pubblica e l’omologazione dell’orario di chiusura dei negozi, quelli etnici in particolare. Il tutto inquadrato dal coordinamento tecnico del questore all’interno di un piano complessivo per il controllo del territorio. “Azioni – attaccano dal Pdl – che il sindaco Pighi avrebbe già potuto mettere in campo attraverso ordinanze mirate, come quella contro il consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici”.


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