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Contro tutti, in primis il leader regionale Giovanni Favia. Dopo giorni di silenzio, Sandra Poppi ha diffuso una nota stampa in cui si evidenzia tutto il suo malessere.

“Mi dissocio proprio da tutto”, più chiara di così. Sandra Poppi, la candidata modenese del Movimento 5 stelle, esclusa dal consiglio regionale dopo le originali “secondarie” svolte dai grillini per decidere chi tra lei e il bolognese Andrea Defranceschi meritava il posto, ha rotto il silenzio. Una nota stampa piena di rammarico in cui si dissocia da chi in questi giorni ha fatto dichiarazioni a suo nome, appare chiaro il riferimento al consigliere comunale Vittorio Ballestrazzi, ma soprattutto da Giovanni Favia, leader regionale del movimento, che Sandra Poppi accusa di averla, di fatto, obbligata a firmare in bianco, prima dell’assemblea decisiva in cui i 40 delegati grillini hanno deciso chi sarebbe andato in Regione, un comunicato stampa congiunto in cui accettava il risultato. “Un ricatto – dice la Poppi nel suo comunicato stampa odierno – evidenziato da me pubblicamente anche in assemblea”. Secondarie che la Poppi non ha condiviso, ma che – spiega nella nota – ha accettato per non dividere il movimento. L’ultimo pensiero della candidata modenese è per gli attivisti che hanno reso possibile il successo elettorale dei grillini: “Gli unici veri sconfitti da questa vicenda. Per loro – scrive – lavorerò ancora se sarà possibile, insieme al movimento; se non lo sarà, continuerò comunque in qualsiasi altra sede: associazione, comitato o lista civica”.


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