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“La sanità dell’Emilia Romagna è virtuosa ma costa troppo”. A dirlo, stamattina, il senatore del Pdl Antonio Tomassini, presidente della commissione sanità. La Usl risponde indirettamente cobn i numeri del 118 e Richetti capolista del Pd colmmenta: "Polemiche sterili".

Sanità virtuosa, ma molto più costosa di quella lombarda. Lo sostiene il senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione sanità, secondo cui in Emilia Romagna il sistema pubblico non collabora a sufficienza con il privato per motivi ideologici. Al fianco di Enrico Aimi, candidato del Pdl al consiglio regionale, e del senatore Filippo Berselli, Tomassini ha anche duramente criticato il sistema a rete della sanità modenese che non garantirebbe a sufficienza i cittadini del Frignano. Tomassini, nel corso della conferenza stampa, ha anche detto di ritenere molto grave il recente caso di legionella verificatosi all’ospedale di Baggiovara, colpa a suo dire di scelte costruttive che, prevedendo vasche di accumulo dell’acqua, facilitano il diffondersi del batterio. I numeri del 118 Ma quali deficienze? Il 118 di Modena, attivo esattamente da vent’anni, funziona sempre meglio e risponde con puntualità a tutte le esigenze dei cittadini modenesi, dal Frignano alla Bassa. A dirlo sono i dati diffusi stamattina da Modena Soccorso, nel corso della conferenza stampa convocata per fare il punto sull’attività del 2009. Una sorta di risposta indiretta all’attacco del senatore Tomassini. Analizzando i dati, la casa si conferma il luogo più pericoloso. Da qui proviene infatti il 60% delle chiamate. Grazie alla qualificazione del servizio, però, il 118 è però ora in grado di intervenire con efficacia anche su patologie complesse come ictus, traumi complessi e infarti. Nessun commento, invece, sul recente caso di legionella. Anche se stupiscono le conclusioni del senatore Tomassini, quando c’è un’indagine della magistratura ancora in corso. Richetti e Bissoni: "Polemiche sterili" E di sanità, ieri pomeriggio a Sassuolo, ne hanno parlato anche il candidato Pd, Matteo Richetti, e l’assessore regionale Bissoni. E hanno sottolineato come quella modenese sia un’eccellenza, non un costo inutile. Prima rassicurazione, essendo a Sassuolo, che l’ospedale della città resterà in maggioranza pubblico, perché fa parte della rete della sanità pubblica della Regione. Ma poi l’assessore regionale e Matteo Richetti hanno puntato il dito contro le polemiche di questi giorni, su costi e servizi. “Invece che apprezzare la rete di servizi offerti a Modena, ci si chiede perché ci sono due ospedali vicini. Polemiche sterili – le battezza il candidato Pd – mentre si deve guardare avanti e pensare a rafforzare le cure a domicilio o aprire hospice per malati terminali”. Gli fa eco Giovanni Bissoni: “Il bilancio della sanità regionale è in pareggio, i servizi ottengono l’eccellenza dal ministero, non capiamo le accuse. Se a Modena le spese negli ultimi anni sono cresciute è perché è cresciuta la qualità dell’offerta”.


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