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A Modena Giuseppe Vegas, viceministro dell’economia. Popolari Liberali chiamati a raccolta da Giovanardi che attacca le "regioni rosse". Sempre oggi la presentazione del candidato alle regionali Paolo D’Angelo (Udc).

Gli ultimi dati sono incoraggianti. A gennaio la produzione industriale è tornata a crescere e l’Ocse ha rivisto al rialzo le stime della crescita italiana nel 2010. L’idea che la crisi abbia toccato il fondo si rafforza, resta però da capire come sarà la ripresa e quanto ci vorrà per tornare ai livelli del settembre 2008. Forte di questi dati, incontrando i rappresentanti delle associazioni di categoria modenesi, Giuseppe Vegas, Viceministro dell’economia e delle finanze ha sottolineato come la politica del rigore sui conti pubblici voluta dal Governo stia dando i risultati attesi. Anche se resta aperto il nodo occupazionale. All’incontro, insieme a Vegas, hanno partecipato Isabella Bertolini, coordinatore provinciale del Pdl e Andrea Leoni, candidato all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna che ha lanciato la proposta di ridurre drasticamente il numero di leggi regionali: “Perché – ha detto – troppa burocrazia frena le imprese”. GIOVANARDI ATTACCA LE "REGIONI ROSSE" E stamattina a Palazzo Europa, il senatore Carlo Giovanardi ha chiamato a raccolta i Popolari liberali per denunciare “il malaffare come sistema di potere organico nelle regioni rosse”. Tema caro questo al sottosegretario alla presidenza del Consiglio secondo cui a Modena e in Emilia Romagna c’è un forte commistione tra potere politico ed economico che la magistratura non indaga a sufficienza. Accanto a Giovanardi il capogruppo del Pdl in Regione, Giorgio Dragotto e Gian Paolo Lenzini, candidato modenese del Pdl all’Assemblea legislativa regionale. Al convegno ha partecipato anche Anna Maria Bernini, candidata del centrodestra alla presidenza dell’Emilia Romagna, cui sono state affidate le conclusioni dei lavori. PAOLO D’ANGELO (UDC) SI PRESENTA Alle scorse amministrative schierò la sua Rosa bianca al fianco di Pighi, ma la permanenza all’interno del centrosinistra è durata meno di un anno. Inevitabile per il 52enne medico cattolico modenese Paolo D’Angelo l’approdo nell’Unione di centro di Casini, sotto l’effige dello scudocrociato. “Perché a Modena, come in Puglia – ha spiegato stamattina presentando la sua candidatura all’Assemblea legislativa regionale – il progetto di un moderno centrosinistra riformista è fallito”. Tra le proposte per l’Emilia Romagna: un vasto piano di opere pubbliche per creare lavoro; obbligo di smaltire i rifiuti tossici nelle regioni dove sono prodotti; investimenti sulla green economy, contratso del federalismo fiscale e, per la sanità, l’introduzione delle mutue territoriali.


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