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Ideali e concretezza per Palma Costi, assessore provinciale di Camposanto, candidata alle regionali per il Pd, ed una critica al modello emiliano definito "poco trasparente" per Anna Maria Bernini, candidato del centrodestra a presidente dell’Emilia Romagna.

Ha accettato con preoccupazione e senso di responsabilità perché è “donna del fare” e non “del promettere”: è da qui che parte l’impegno di Palma Costi, candidata numero due in lista del Pd per le prossime regionali. Portare in Regione Modena e le sue eccellenze è l’obiettivo con cui l’assessore provinciale alle Attività Produttive e Pari Opportunità si candida all’assemblea regionale. Ideali, per affermare ed allargare i diritti dei cittadini, e concretezza, quella sperimentata in anni di lavoro nei più disparati settori, sono ciò che porta in dote Palma Costi per far valere le eccellenze di Modena e dei suoi territori, per rafforzare la competitività delle imprese, sostenendo l’innovazione, la sostenibilità e la responsabilità sociale, per rilanciare il territorio e per affermare un sistema sociale a misura delle esigenze di ciascuno. E la Morini punta sulla partecipazione
La più giovane candidata alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo è la modenese Giulia Morini, 22 anni, attualmente consigliere comunale del Pd, studentessa e lavoratrice precaria. La Morini ha presentato oggi pomeriggio il suo comitato elettorale. All’insegna dello slogan “L’uva non cade dal cielo”, la Morini punta sul coinvolgimento dei lavoratori stranieri “senza i quali – afferma la candidata – una parte importante del Made in Italy non ci sarebbe: dalle arance di Rosarno, all’uva di Sorbara”. Anche la partecipazione è uno dei punti principali della campagna elettorale di Giulia Morini, che avviene prevalentemente sulla rete tra social network ed il sito internet www.giuliamorini.it con l’obiettivo di parlare direttamente alle nuove generazioni. Il Pdl presenta la Bernini  Candidata un po’ per caso, dopo che i vertici regionali del Pdl le avevano preferito Giancarlo Mazzuca, ex direttore del Resto del Carlino; Anna Maria Bernini, con la sua carica, sembra aver messo d’accordo tutte le anime del centrodestra. Così stamattina, nel giorno della presentazione modenese alla Baia del Re, tra lei, finiana doc, e Isabella Bertolini, c’è stato un continuo scambio di complimenti, sotto lo sguardo benevolo dei candidati leghisti, nonostante, nell’illustrazione del programma, abbia parlato poco di sicurezza. Avvocato civilista e docente universitario, la 45enne Anna Maria Bernini è alla prima esperienza in parlamento, ma a Modena è conosciuta perché dopo essere stata la consulente legale di Luciano Pavarotti ha assistito Nicoletta Mantovani nella delicata questione dell’eredità. Al centro della sua sfida a Vasco Errani, una critica a 360 gradi del modello emiliano, a suo dire, poco trasparente, ancorato al passato e legato ad un dirigismo pubblico illiberale, ma anche alcune proposte concrete: bilanci online delle Aziende Usl; gare di appalto europee per il sistema ferroviario regionale; una ‘dote’ per gli studenti dai 6 ai 18 anni, che consenta alle famiglie di scegliere tra scuola pubblica e privata; maggior concorrenza tra pubblico e privato nella sanità; semplificazione legislativa per portare da mille a cento le leggi regionali. Una sfida quasi impossibile, per lei, contro Vasco Errani e la vasta coalizione di centrosinistra che sostiene il presidente uscente, ma Anna Maria Bernini pare convinta di avere più di una chance, nonostante la mancata intesa con l’Udc.


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