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Pd e socialisti chiedono con forza a Raimondo Soragni di autosospendersi da sindaco di Finale Emilia sino al termine della campagna elettorale per le elezioni regionali.

Sindaco di Finale Emilia da due legislature per un’ampia coalizione di centrosinistra, candidato a consigliere regionale nelle liste dell’Udc, partito di opposizione nel comune della Bassa modenese. Una posizione scomoda, quella di Raimondo Soragni, di cui era consapevole ovviamente anche lo stesso sindaco che nei giorni scorsi si era autosospeso l’indennità da primo cittadino sino al termine della campagna elettorale. Ma rinunciare allo stipendio non gli è bastato per risolvere il caso aperto dalla sua candidatura con l’Udc. Alla richiesta di dimissioni formulata da Rifondazione e Comunisti italiani nei giorni immediatamente successivi all’annuncio, segue ora la pressante sollecitazione di Pd e socialisti affinché Soragni si autosospenda da Sindaco sino al termine della campagna elettorale per le elezioni regionali: “per rispetto degli elettori finalesi – sottolineano le due forze politiche – e per garantire la correttezza del confronto in campagna elettorale senza commistione di ruoli”. Per ora, però, Pd e socialisti si limitano ad un pressing morale. Nessun atto formale, come invece proposto dalla Federazione della sinistra, ma l’invito a Soragni di compiere un gesto nobile, per tenere l’amministrazione comunale fuori dalla corsa per la Regione. La palla passa ora al Sindaco di Finale Emilia che ha preso tempo, ma prima del prossimo consiglio comunale dovrà decidere se autosospendersi, passando deleghe e funzioni al vicesindaco e agli altri componenti della giunta, o se andare avanti così, sfidando Pd e socialisti a sfiduciarlo. E in quel caso a Finale Emilia il voto amministrativo potrebbe arrivare molto prima del 2011, naturale scadenza dell’attuale consigliatura.


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