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Dopo l’appello di ieri dell’assessore Sitta ad un confronto sul progetto del Novi Park, oggi le associazioni di categoria e l’opposizione esprimono il loro parere.

Sitta chiama e la città risponde. L’assessore alle infrastrutture e mobilità del Comune di Modena aveva lanciato ieri un appello per un confronto sulla costruzione del parcheggio interrato al Novi Sad. Oggi le associazioni di categoria esprimono il loro parere favorevole. In una nota congiunta Lapam Federimpresa, Confesercenti e Cna sottolineano la necessità di un’infrastruttura come questa che “costituisce – affermano – un’occasione di sviluppo e di recupero del patrimonio storico”. Dello stesso avviso anche Ascom Confcommercio che non ha nessuna esitazione nel sostenere che il progetto debba essere realizzato, anche se non lo ritiene in assoluto un intervento risolutivo. La stessa Ascom pone, infatti, l’attenzione sulla penuria di parcheggi non a pagamento per chi vive e lavora in centro storico. Di tutt’altro avviso il Pdl modenese. Il vice coordinatore regionale del partito Gian Paolo Lenzini critica i tempi dell’assessore Daniele Sitta, ritenendo che sia troppo tardi per chiedere il coinvolgimento dei cittadini. Definisce addirittura “preoccupante” la richiesta di un confronto il consigliere regionale Andrea Leoni, che accusa Sitta di fare scaricabarile. Ancora più critico il consigliere provinciale Luca Ghelfi che parla di “opportunismo”. Due giorni fa la Procura aveva formalmente aperto un’inchiesta conoscitiva sulla base dell’esposto presentato, mesi fa, da Italia Nostra, Legambiente e Wwf. La stessa Soprintendenza però aveva raggiunto un accordo con l’amministrazione la scorsa settimana, dando comunque già il via libera alla ripresa degli scavi, con l’impegno del Comune di realizzare un parco archeologico al termine dei lavori.


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