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Il sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, sarà candidato alle prossime elezioni regionali nelle liste dell’Udc. La conferma ufficiale è arrivata oggi, dal commissario regionale dell’Udc Davide Torrini.

Dopo le incomprensioni con il Pd modenese, il passo indietro del sindaco e le voci che, nei giorni scorsi, lo davano in approdo tra le fila dei centristi, finalmente oggi pomeriggio è arrivata l’ufficializzazione. Raimondo Soragni, primo cittadino di Finale Emilia, sarà candidato alle prossime elezioni regionali nelle liste dell’Udc. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal commissario regionale del partito dello scudocrociato, Davide Torrini. “Dopo la consultazione con l’Udc nazionale la segreteria provinciale – spiega Torrini – ha deciso di far prevalere le ragioni del rafforzamento del progetto politico nazionale della costituente di centro, sacrificando così le ragioni fortemente negative alla candidatura espresse sul livello provinciale, e ha dato quindi il via libera all’ospitare nelle liste dell’Unione di centro la candidatura di Raimondo Soragni. L’Udc modenese – precisa Torrini – non cambia linea politica e coerentemente con il mandato espresso dagli elettori, resta comunque all’opposizione della Giunta che governa il Comune di Finale Emilia, oltre ovviamente a tutti gli altri Comuni governati dal centrosinistra e della Provincia”. Poche parole che confermano come il commissario regionale dell’Udc non abbia gradito l’ingresso di Soragni nella lista dei casiniani, temendo un’operazione di opportunismo. “Se fossi stato solo alla ricerca di un seggio – spiega Soragni – avrei fatto mosse diverse. Ma io provengo dalla Margherita e la mia è una precisa scelta ideologico-politica”. I commenti “Una candidatura di comodo che arriva dalla sinistra”: con queste parole il consigliere provinciale del Pdl Luca Ghelfi commenta il passaggio di Soragni all’Udc. Da ex, tra l’altro, Ghelfi bolla l’operazione come calata dall’alto e comunque poco rispettosa della dirigenza locale del partito. “Una scelta che suscita sconcerto – dice il neo-segretario provinciale del Pd Davide Baruffi – L’idea che istituzioni e partiti siano autobus dai quali si sale e si scende a seconda delle convenienze francamente non mi convince. Resto persuaso – conclude Baruffi – che ci siano comunque impegni comuni ai quali non possiamo sottrarci, a partire dalle sorti dell’amministrazione comunale finalese e la battaglia contro il deposito di gas a Rivara”.


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