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“Oggi il più avanzato riformismo europeo ha riscoperto l’idea di welfare di Ermanno Gorrieri”. Lo ha sostenuto stamattina l’ex presidente del consiglio, Giuliano Amato, aprendo i lavori del convegno di studi dedicato al politico modenese, scomparso cinque anni fa.

Attuale, come non mai. La lezione e le idee politiche e sociali di Ermanno Gorrieri, a cinque anni dalla scomparsa, dell’ex ministro modenese restano di grandissima attualità. E’ quanto emerso, stamattina, nel corso della giornata di studi organizzata a Palazzo Europa dalla Fondazione Gorrieri, in occasione dell’uscita della sua biografia. In particolare, ha sottolineato nel suo intervento l’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, è l’idea di welfare di Gorrieri ad essere attualissima. Addirittura ancora innovatrice. Per l’ex partigiano, sindacalista e cooperatore, lo stato sociale non doveva infatti limitarsi a garantire una pensione agli anziani e un risarcimento a chi perde il lavoro, ma gli interventi dello stato in fatto di istruzione, lavoro, casa e assistenza dovevano tendere a creare uguali condizioni di partenza tra le persone. Un welfare non alternativo al mercato, alla competizione tra le persone, ma capace di riequilibrare le opportunità. E in quest’epoca di tormenti per i cattolici in politica, divisi tra Pd e Pdl, tra priorità da dare ai temi etici o a quelli sociali, Amato ha anche ricordato come Gorrieri fosse un assertore dell’impegno in politica. Non fuga, non rifugio nella propria idealità, ma impegno quotidiano pur nella consapevolezza che non si potranno ottenere tutti i risultati attesi. Convincimento, quest’ultimo, che sarà sicuramente dibattuto anche nel prosieguo del convegno, con le conclusioni che domani mattina saranno affidate a Romano Prodi.


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