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“E’ il momento delle riforme, a cominciare dalla seconda parte della Costituzione”. A Reggio Emilia, per la Festa del Tricolore, il Presidente del Senato Schifani ha chiesto alle forze politiche di lavorare per larghe intese.

Ha 213 anni ma non li dimostra, anzi mai come in questi anni il suo messaggio di unità e indivisibilità della Repubblica italiana appare attuale e necessario. Come ha ricordato, proprio oggi, il Presidente Giorgio Napolitano. Parliamo, ovviamente del Tricolore, istituito il 7 gennaio 1797 dai patrioti delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia nel corso del secondo congresso della neonata Repubblica Cispadana. La bandiera verde, bianca e rossa fu poi esposta ufficialmente alcuni giorni dopo a Modena, il 21 gennaio, quando fu decretata “vessillo di Stato per virtù d’uomini e di tempi, fatto simbolo dell’unità indissolubile della Nazione”. “Una bandiera – ha ricordato Giorgio Napolitano – che simboleggia i valori di solidarietà e democrazia solennemente sanciti dalla Costituzione”. E di Costituzione ha parlato anche il Presidente del Senato Renato Schifani, intervenendo alla festa per il 213esimo anniversario del Tricolore, che si è svolta stamattina a Reggio Emilia. Schifani ha ribadito che la prima parte della Carta è intoccabile, ma che la seconda parte può essere modificata per consentire un migliore funzionamento dello Stato. In precedenza, incontrando gli studenti dei licei, il presidente del Senato aveva ribadito l’importanza del Tricolore come simbolo dell’Unità del Paese.


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