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Nel Pdl modenese lo scontro è addirittura generazionale: i giovani criticano Olga Vecchi, uno dei consiglieri storici del partito, che però risponde a tono: non fate i talebani.

Scambio di accuse e contraccuse sempre più violento nel Pdl attorno alla figura e all’operato di uno dei consiglieri storici del centro-destra modenese Olga Vecchi. Nel momento in cui la Vecchi ha osato criticare l’operato della parlamentare Isabella Bertolini, nei suoi confronti si è scatenato un coro di critiche, con alcuni dei giovani del partito che sono arrivati ad accusarla di aver realizzato ben poco in questi 14 anni di militanza. Oggi in sua difesa è sceso in campo il vice-coordinatore regionale Giampaolo Lenzini che ribadisce come dissentire è legittimo, ma l’offesa personale è fuori questione. E’ la ragione per cui lo stesso Lenzini chiederà agli organismi del partito di adottare le sanzioni previste dallo statuto per chi lede l’immagine del Pdl. Uno dei due politici tirati in ballo, il consigliere provinciale Matteo Malaguti, risponde a stretto giro: “Lenzini vuole intimidire e minaccia i giovani che lavorano per il partito? Da lui, mai eletto democraticamente, nessuna lezione, né di politica né di stile”. L’ultima parola è della diretta interessata. Olga Vecchi parla di un attacco personale e maleducato ma poi invita tutti, soprattutto i giovani che l’hanno così duramente criticata, ad avviare un dibattito approfondito su questo grave momento di crisi del Pdl modenese. Qualcuno – insiste la Vecchi – dovrà assumersi la responsabilità di questa diaspora, per fare in modo che non si ripeta nel futuro. “Capisco l’irruenza e la passione dei giovani – conclude la consigliera del Pdl – ma non atteggiatevi a talebani”.


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