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I transfughi del Pdl modenese stanno lacerando il centro-destra che si trova ad affrontare lo spauracchio dell’avanzata della Lega Nord.

L’uscita dal gruppo del Pdl di tre consiglieri comunali a Modena sta scatenando una bagarre politica interna ed esterna alle forze direttamente coinvolte. I partiti stanno guardando ormai al 28 marzo, data delle elezioni regionali, e la decisione di Galli e Taddei di lasciare il Pdl per la Lega Nord e quella di Celloni di passare all’Mpa rischia di sparigliare le carte nel centro-destra. La Lega Nord e il Pdl hanno oggi gruppi consigliari pressoché equivalenti. E Manfredini, compiaciuto, non esita a sparare alto: “Abbiamo lavorato bene – commenta – e alle elezioni la Lega Nord è destinata ad un’ulteriore crescita elettorale”. Nel Pdl le voci non sono unanimi: se la Bertolini e Aimi chiedono ai consiglieri transfughi di dimettersi, in quanto eletti con i voti degli azzurri, Lenzini, da vice-coordinatore regionale, parla apertamente di una situazione di malessere che grava sul partito modenese. A Lenzini rispondono i consiglieri provinciali del Pdl Mazzi e Rinaldi che si dichiarano stupiti del fatto che sembri difendere Galli e Taddei e non il Pdl. “Non ammaineremo mai il tricolore per un fazzoletto verde” ribadisce con orgoglio Michele Barcaiolo che firma un documento comune con tutti gli ex-An eletti in Comune, in Provincia e nei quartieri. Se qualcuno, poi, aveva ipotizzato le dimissioni di Adolfo Morandi da capogruppo Pdl in consiglio comunale, lui risponde oggi con una nota stampa in cui ribadisce “Continuerò a svolgere la mia funzione con l’impegno e la passione necessaria perché credo che il progetto politico del Pdl sia importante per l’Italia”. In tutto questo l’Udc ha facile gioco nel ribadire la propria posizione di centralità rispetto al bipolarismo Pd-Pdl: Torrini e Vicenzi parlano di un Pdl al capolinea, vero alleato di comodo del Pd, e propongono l’Unione di centro come la vera alternativa alla sinistra. E anche dal Pd rilanciano: “Gli effetti di questo terremoto politico locale potrebbero anche non limitarsi al centro-destra né riguardare soltanto Modena”, dicono in una nota stampa da via Scaglia. “E’ molto probabile che seguiranno altre transumanze che renderanno ancora più evidente l’inadeguatezza del Pdl a tenere insieme esperienze diverse che vadano al di là dell’adesione fideistica e/o antisinistra”.


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