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Tagliare sulle spese per usare i fondi a sostegno delle imprese. Questa in sintesi la richiesta del Pdl che ha presentato emendamenti al bilancio preventivo della Provincia. Domani la discussione in consiglio.

Ridurre le spese di Amo, che ogni anno eroga 100mila euro solo per consulenze esterne, e utilizzare parte delle entrate dell’imposta ambientale per sostenere le imprese locali, in particolare per favorire l’accesso al credito delle piccole aziende modenesi. Su questo tema verrà presentato presto anche un ordine del giorno. E anticipare all’anno prossimo interventi di manutenzione alle scuole, già finanziati, senza aspettare, come per ora previsto, il 2011 o il 2012. Queste le richieste del Pdl negli emendamenti presentati al bilancio di previsione 2010 della Provincia di Modena. La gallina dalle uova d’oro non c’è più, dice il capogruppo Pdl in consiglio provinciale Dante Mazzi, ma fondi ce ne sono ancora, però vanno usati meglio che in passato. Il Partito democratico con un ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri comunali di Modena sollecita tutti i parlamentari modenesi a sostenere con forza la legge per il riconoscimento del diritto di voto ai cittadini non comunitari. Si tratta della proposta di legge bi-partisan, Veltroni-Perina, che punta a garantire il diritto di voto amministrativo a chi risiede in Italia da almeno 5 anni, recependo in tal senso le indicazioni della Convenzione di Strasburgo del ‘92, mai applicata in Italia. “La vera sicurezza – ricordano i consiglieri del Pd nell’ordine del giorno – nasce dall’integrazione: conoscenza, partecipazione e solidarietà sono i pilastri su cui costruire un corretto rapporto con gli stranieri”. Un modo per ribadire come ridurre la questione immigrazione al problema della microcriminalità è sbagliato e pericoloso.


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