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Condanna del gesto e solidarietà unanime a Berlusconi, dalle forze politiche modenesi per l’aggressione subita ieri pomeriggio a Milano. Auguri di pronta guarigione al Premier dal presidente della Provincia Sabattini e dal consiglio comunale di Modena.

Resta ricoverato in ospedale Silvio Berlusconi, dopo l’aggressione subita ieri da un 42enne con problemi psichici, già arrestato. L’immagine del volto ferito del Premier ha fatto il giro del mondo e domina oggi il confronto politico. Per una volta, però, tutti i partiti sono stati concordi nel condannare il gesto ed esprimere solidarietà al Presidente del consiglio. Altrettanto hanno fatto le istituzioni cittadine, con il presidente della Provincia, Sabattini, che in un telegramma ha augurato al premier una pronta guarigione. Auspicio identico a quello del consiglio comunale di Modena, nel messaggio letto in apertura della seduta odierna. Solidarietà unanime, ma diversa interpretazione del gesto. Secondo la parlamentare Isabella Bertolini, i consiglieri regionali, Leoni e Aimi del Pdl e Manfredini della Lega Nord, il consigliere provinciale Ghelfi, Lenzini, il Sindaco di Sassuolo Caselli e Bertoldi del Nuovo Psi il gesto sarebbe conseguenza del clima di odio alimentato contro Silvio Berlusconi. “In Italia – attacca Leoni – c’è chi soffia sul fuoco della violenza”, mentre Aimi evidenzia come “Dal web a piazza Duomo il passo sia breve”. Secondo Tollari della Uil, invece, “per il gesto isolato di una persona mentalmente disturbata è sbagliato cercare giustificazioni socio-politiche che rischiano di avvallare l’uso della violenza”. Intanto a Sassuolo, il Pdl lancia una raccolta di firme per esprimere la solidarietà degli italiani a Berlusconi. Sdegno e condanna per il gesto anche dal Pd che in una nota esprime a Berlusconi la solidarietà dei democratici modenesi “perché in nessun caso il confronto politico deve sfociare nella violenza, sia verbale sia fisica”. Concetto identico a quello espresso dall’Anpi di Modena. Secondo l’associazione dei partigiani dall’imbarbarimento del confronto politico non possono che derivare profondi guasti per l’Italia. A riprova di ciò i tanti gruppi su facebook che inneggiano all’aggressore del premier, mentre il Pd attacca il segretario cittadino della Lega Nord, Dotti, per le offese a sfondo sessuale scritte sul social network sulle “maestrine di sinistra”.    


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