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Il 12 novembre 2003, un camion cisterna fu fatto esplodere davanti alla basa militare italiana di Nassiriya, in Iraq. 19 nostri connazionali morirono. Questa data è stata scelta dal parlamento come Giornata del ricordo dei caduti.

La prima volta fu in Libano, nel 1982, e i bersaglieri si fecero grande onore. Tanto che da allora nelle missioni internazionali di pace, soldati e volontari italiani sono sempre molto considerati. Non a caso nei punti caldi del pianeta, dall’Iraq all’Afghanistan, dal Libano al Corno d’Africa, i soldati italiani hanno avuto importanti responsabilità. Responsabilità, a volte, anche pagate con la vita, come il 12 novembre del 2003, giorno dell’attentato di Nassiriya. E proprio questa tragica data è stata scelta dal parlamento italiano come “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”. Prima firmataria della proposta di legge, approvata all’unanimità alla Camera ed ora in discussione al Senato, la modenese Isabella Bertolini. La parlamentare del Pdl, stamattina, si è detta molto soddisfatta del risultato raggiunto: “l’istituzione di questa nuova solennità civile – ha sottolineato – è un invito a ricordare e spiegare alle giovani generazioni l’importanza delle missioni di pace”.


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