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Carlo Giovanardi al centro della polemica legata alla morte di Stefano Cucchi. Dure le parole del sottosegretario nei confronti del giovane deceduto dopo essere stato arrestato per droga. E c’è chi chiede le sue dimissioni.

Bufera sulle parole del sottosegretario Carlo Giovanardi che questa mattina ha commentato pesantemente la morte di Stefano Cucchi, il cui decesso è al centro di accese polemiche. Giovanardi, ai microfoni di Radio 24 non concede spazio a dubbi: "Era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili". Immediate le reazioni della famiglia del ragazzo e del mondo politico. L’Italia dei Valori chiede le dimissioni del sottosegretario modenese, mentre il Partito Democratico accusa Giovanardi di aver usato “parole disumane” e lo invita alle pubbliche scuse. “A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito – dice la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, – rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga noi non l’abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui è morto". Intanto questa mattina ci sono state le prime iscrizioni sul registro degli indagati della procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 31enne Stefano Cucchi, deceduto per percosse all’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre scorso dopo essere stato arrestato sei giorni prima per spaccio di sostanze stupefacenti.


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