in:

Spazio ora alla politica perché oggi è il giorno delle primarie del Partito democratico per la scelta del segretario nazionale e di quelli regionali. I seggi hanno aperto alle 7 e chiuderanno alle 20. Subito molto alta l’affluenza.

Il popolo del Pd ha voglia di contare, di far sentire la sua voce, di partecipare. Sin dalle prime ore di stamattina, nei 135 seggi del modenese, sono state migliaia le persone in fila, pronte ad esprimere la loro preferenza, a scegliere chi, tra Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, dovrà guidare il partito. Oltre 25mila, in provincia, i votanti rilevati a mezzogiorno dal comitato organizzatore, 4mila in più rispetto alle primarie del 2007 che incoronarono Veltroni, anche se i dati di allora erano delle 11. Molto buona anche l’affluenza a livello nazionale , dove nel 9800 seggi, alle 11,30, avevano votato 876mila cittadini. Molto soddisfatti i vertici del Pd che, stamattina, hanno parlato di “grande esempio di democrazia” e gli oltre 70mila volontari al lavoro. L’obiettivo di superare i 2 milioni di votanti sembra vicino, anche perché i seggi resteranno aperti sino alle 20. Per partecipare è sufficiente portare con sé un documento, la tessera elettorale e versare il contributo minimo di 2 euro. Possono votare anche i sedicenni, a cui basta la carta di identità, e gli stranieri: per loro è necessario anche il permesso di soggiorno in regola. Lo spoglio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi e già a mezzanotte si dovrebbe conoscere il nome del nuovo segretario del Partito democratico. Poi toccherà ai segretari regionali, con Modena che attende con curiosità il vincitore della sfida interna tra Stefano Bonaccini e Mariangela Bastico per la guida del partito in Emilia Romagna. A meno di clamorose sorprese è infatti difficile pensare che Thomas Casadei, possa riuscire a far saltare il banco.


Riproduzione riservata © 2018 TRC