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“Un partito sempre più radicato nel territorio”. E’ l’obiettivo del Popolo della Libertà che lancia la sfida al Pd, in vista delle prossime elezioni regionali, organizzando la prima festa provinciale.

Volontari al lavoro, stand gastronomici, spettacoli musicali e dibattiti politici: sembra la Festa dell’Unità e, invece, è la prima festa provinciale del Popolo della libertà di Modena, in programma dal 23 al 25 ottobre presso la Borsa merci di via Canaletto. La prima in assoluto, con tanto di guanto di sfida lanciato al Pd sul suo terreno, nel giorno delle primarie per la scelta del segretario. Non ci saranno confronti con l’opposizione, ma molti big del Pdl sì: Gasparri, capogruppo in senato, venerdì alle 19; il coordinatore nazionale Denis Verdini, sabato alla stessa ora, per finire domenica alle 17,30 con il capogruppo alla Camera, Cicchitto. “L’occasione – hanno spiegato stamattina i vertici del Pdl modenese presentando l’iniziativa – per dimostrare il radicamento del partito nel territorio e per lanciare la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali”. Ma inevitabilmente, dopo le recenti prese di posizione di Fini e dei suoi in fatto di bioetica, cittadinanza agli stranieri e ora di islam a scuola, anche per un confronto politico interno.


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