in:

Il dibattito congressuale del Pd: oggi Rosy Bindi e il sindaco di Carpi Campedelli sono scesi in pista per Bonaccini, mentre la Bastico fa conoscere le linee politico-programmatiche della sua candidatura.

Pare le primarie di coalizione anche per scegliere il candidato presidente della Regione. Presentando la mozione con la quale si presenta per la carica di segretario regionale del Pd, corrente Bersani, Stefano Bonaccini avanza questa proposta e chiede che il partito la discuta in una logica che veda nelle primarie uno strumento di scelta per le cariche monocratiche. “Va valutato – precisa l’attuale segretario provinciale del Pd – se è possibile farle, considerati i tempi tecnici”. Nella sua mozione Bonaccini propone che le primarie siano estese anche per la scelta dei parlamentari e per le cariche di sindaco e presidente della Provincia. A Bologna oggi il candidato a segretario regionale del Pd non ha parlato solo di primarie, ma ha anche invocato una discussione vera non sui nomi ma sui contenuti perchè al partito serve una linea sulle grandi questioni: “Si discuta molto – ha detto Bonaccini – ma poi si decida”. Quanto alla coalizione che dovrebbe votare e poi sostenere il futuro candidato alla presidenza della Regione, Bonaccini ha spiegato che è prematuro parlare se estenderla all’Udc. Alla conferenza stampa di presentazione della mozione era presente anche l’ex ministro Rosy Bindi che, a livello nazionale, si è schierata con Bersani. A livello locale oggi è il sindaco di Carpi a  spiegare le ragioni della scelta pro Bonaccini: per Campedelli sarebbe quel ricambio generazionale utile a un partito che vuole crescere e innovare. Pur nel caldo agostano, insomma, i contendenti modenesi che, nell’ambito del dibattito congressuale del Pd, stanno proponendosi ad iscritti e simpatizzanti come possibili futuri leader del partito a livello regionale, fanno le loro mosse. La senatrice Mariangela Bastico, in corsa per la mozione Franceschini, sta diffondendo il testo della mozione che contiene le linee politico-programmatiche della sua candidatura. La si trova su internet sul sito www.bastico.eu. Il documento, “frutto – scrive la senatrice – di un lavoro corale, in cui sono confluite idee e contributi di tanti, pur in tempi brevi”, è contrassegnato da quello che era già stato lo slogan della Bastico ai tempi del suo impegno nella scuola, prima come assessore regionale e poi come vice-ministro: “Tutti, non uno di meno".


Riproduzione riservata © 2018 TRC