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“Non uno scontro, ma un confronto vero, per rendere più forte il Partito democratico”: Bonaccini risponde a chi teme, all’interno del partito modenese, una battaglia lacerante con la Bastico per la guida della segreteria regionale.

“Non mi sentirete mai dire una parola contro di lei”: all’indomani della discesa in campo della senatrice Mariangela Bastico in corsa per la segreteria regionale del Pd in quota Franceschini, l’altro contendente, il segretario provinciale del partito Stefano Bonaccini sostenuto da Bersani, risponde così a chi già paventava settimane di scontro duro all’interno del Pd modenese fino a ottobre. La situazione che si è venuta a creare è forse inaspettata: due modenesi in corsa per la segreteria regionale del partito. Però anche una risposta in qualche modo esemplare a chi, in questi ultimi vent’anni, dai tempi di Guerzoni e Imbeni, aveva, a più riprese, parlato dello scarso peso politico a livello regionale dei modenesi. Alle europee e alle amministrative di giugno il Pd modenese ha perso meno che altrove, ma ha comunque lasciato per strada consensi. Hanno pesato le liti della classe dirigente nazionale, ma pure la mancanza di appeal sull’elettorato, anche quello che tradizionalmente guardava a sinistra. Un cambiamento, quindi, si impone: per Bonaccini, però, chi accusa la mozione Bersani di voler semplicemente ritornare ai Ds fa un torto a tutti coloro che si sono spesi con passione per far nascere la nuova formazione politica. Casadei per Marino E’ stata ufficializzata oggi una terza candidatura alla guida del Pd regionale. Thomas Casadei, ricercatore di 35 anni direttore dell’Istituto Gramsci di Forlì, si presenta per la mozione di Ignazio Marino. Casadei si aggiunge così a Bonaccini e alla Bastico.


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