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“Non c’è nessuna resa dei conti, ma la volontà di costruire un grande partito”. Così ieri sera a Carpi, Piero Fassino. L’ultimo segretario dei Ds, arrivato alla festa del Pd, per sostenere la candidatura di Dario Franceschini.

Nessuna resa dei conti tra gruppi dirigenti. Nessuno scontro all’arma bianca. Il congresso del Partito democratico, che culminerà nelle primarie del 25 ottobre, secondo Piero Fassino dovrà essere l’occasione per definire una linea comune, per rilanciare il progetto politico iniziato due anni fa dall’incontro di Ds e Margherita e aperto alla società civile. Un confronto – ha detto ieri sera dal palco della Festa del Pd di Carpi l’ultimo segretario nazionale dei Ds, con al fianco la parlamentare Manuela Ghizzoni e il coordinatore cittadino del partito Davide Dalle Ave – che non deve distogliere il Pd dal fare un’opposizione ferma al Governo Berlusconi. Ma Fassino ha anche voluto spiegare le ragioni del suo appoggio a Dario Franceschini, a cominciare dal giudizio positivo sulla conduzione della campagna elettorale per le Europee. Ma anche per dargli modo di manifestare a pieno la sua capacità di leadership, “che in soli cinque mesi non può emergere”, e per superare definitivamente le divisioni di storia e provenienza tra ex Ds ed ex Margherita. Giovanardi: no a tetto reddito per regolarizzare colfIl sottosegretario Carlo Giovanardi torna a parlare di badanti, sottolineando un nuovo problema che si verrebbe a creare con le proposte del governo relative alle regolarizzazioni delle colf straniere. Il senatore del Pdl chiede, infatti, al premier di cancellare la parte dell’emendamento al decreto anticrisi, presentato alla camera, che pone il limite di 20mila euro di reddito imponibile per i single, e di 25mila per i nuclei famigliari, per poter mettere in regola la bandante. “Impone per legge un principio di classe”, dice Giovanardi, che aggiunge: “in più non si tiene conto dei risparmi e degli aiuti da parte dei famigliari”.


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