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Il nuovo sindaco di Vignola Daria Denti ha presentato, questa mattina, la sua nuova squadra nel corso della prima seduta del consiglio comunale in un clima di scontro tra maggioranza e minoranze.

Gli strascichi della campagna elettorale con il Comune di Vignola, per la prima volta nella sua storia al ballottaggio, si sono riverberati nei primi adempimenti del Consiglio comunale. Le minoranze hanno subito chiesto la presidenza del Consiglio proponendo il nome di Rubbiani e, non avendola ottenuta, hanno innescato l’impasse sul nome del vice-presidente che, per tradizione, è sempre stato un esponente della minoranza. Tra proposte e controproposte, scambi di accuse, nomi bruciati e richieste di pause di sospensione, alla fine sono stati eletti due esponenti della maggioranza: Giancarlo Gasparini del Pd, presidente del Consiglio, e Marco Santunione dell’Italia dei valori, vicepresidente. Il clima politico che dovrà affrontare il nuovo sindaco Daria Denti si presenta, quindi, fin da subito, arroventato. Molti i segnali di discontinuità che il primo cittadino ha comunque voluto lanciare: una giunta più snella (gli assessori sono passati da 7 a 5), una unica riconferma e volti della società civile. Il sindaco ha tenuto per sé le deleghe alla sicurezza, economia, commercio, cultura e rapporti con i cittadini. L’ingegnere elettronico Mauro Montanari, per anni presidente dell’Avap, è il nuovo assessore ai lavori pubblici e viabilità. Maria Francesca Basile, dell’Italia dei valori, si occuperà di servizi demografici, politiche sociali e trasparenza amministrativa. Un giovane, il medico Daniele Santi, specializzando in endocrinologia, ha le deleghe allo sport e benessere. A Romina Bertoni, laureata in economia, unica confermata della giunta precedente, è andato il bilancio. Infine, Mauro Scurani, assente in mattinata, si occuperà di pianificazione, ambiente e agricoltura.


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