in:

Lunedì prossimo seduta d’insediamento del consiglio comunale di Mirandola. Quella del sindaco Maino Benatti è una giunta completamente rinnovata. Tutti gli assessori, tre donne e tre uomini, sono alla prima esperienza come amministratori.

Economia, territorio e coesione sociale. Sono questi i temi sui quali si impegnerà maggiormente la nuova squadra del sindaco di Mirandola, Maino Benatti. Tutti gli assessori sono alla loro prima esperienza amministrativa e per la maggior parte provengono dal mondo del volontariato. La macchina organizzativa del Comune di Mirandola è stata ripensata completamente, partendo, dice il Sindaco, proprio dalle richieste e dalle osservazioni avanzate dai cittadini mirandolesi in occasione degli incontri elettorali. Tre donne e tre uomini compongono la nuova giunta di Mirandola. Si tratta di Lara Cavicchioli, che si occuperà di politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e sociale; Caterina Dellacasa, cultura e turismo; Anna Martinelli, semplificazione e rapporto con i cittadini; Enrico Dotti, sanità, ambiente e sport; Roberto Ganzerli, economia e urbanistica; Oreste Mozzarelli, bilancio e tributi. La delega alla sicurezza rimane al sindaco. L’Udi sulle giunteE  Mirandola, con tre assessori donna, è uno dei 12 Comuni modenesi dove è stato applicato il principio del ’50e50 ovunque si decide’, l’appello rivolto dall’Udi ai candidati a sindaco, prima delle elezioni. L’Udi si congratula dunque con Maino Benatti, ma tira le orecchie al sindaco di Modena Pighi e al presidente della Provincia Sabattini e, in generale, a tutti quei primi cittadini che non hanno tenuto conto dell’equilibrio tra uomini e donne nella formazione degli esecutivi. “Ancora una volta il numero delle donne nei ruoli chiave di governo del territorio risulta ben inferiore rispetto a quello dei colleghi uomini” – commentano laconicamente le donne dell’Udi.


Riproduzione riservata © 2017 TRC