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Inizio con il botto per il nuovo consiglio comunale di Modena. Al momento di eleggere il vice-presidente infatti la Lega Nord ha duramente polemizzato con il Popolo della libertà. Il nostro servizio.

Con il giuramento del riconfermato Sindaco Pighi si è aperto oggi pomeriggio il primo consiglio comunale dopo il voto del 6 e 7 giugno. Una seduta subito molto accesa con il clamoroso scontro tra Lega Nord e Popolo della libertà. Dopo l’elezione alla presidenza di Caterina Liotti del Pd, con 38 voti favorevoli su 40 e l’astensione dell’interessata e di Eugenia Rossi dell’Italia dei valori, al momento di scegliere il vice-presidente, il Pdl ha presentato la candidatura dell’ex rettore Giancarlo Pellacani. Una proposta contro cui si è scagliato il capogruppo della Lega Nord, Mauro Manfredini che ha accusato il Popolo della libertà di non rispettare i patti.Pellacani è stato poi eletto con 33 voti favorevoli, 4 astenuti e tre contrari, ma la spaccatura nel centrodestra è stata clamorosa. La prima spina che dovrà affrontare il nuovo capogruppo del Pdl, Adolfo Morandi. Una scelta, anche questa a sorpresa, arrivata dopo un vivace confronto interno, anche se Morandi preferisce parlare di “sintesi tra diverse posizioni” che sancisce l’effettiva nascita a Modena del Popolo della libertà.Decisamente più sereno il clima nel Pd che ha scelto senza scontri interni, sia il nuovo presidente del Consiglio comunale, Caterina Liotti, sia il nuovo capogruppo, Paolo Trande. “Scelte – ci ha detto – che dimostrano la volontà di rinnovamento del partito”.


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