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Con la discesa in campo di Ignazio Marino, si è di fatto completata la rosa degli aspiranti alla segreteria nazionale del Pd. Alle primarie del 25 ottobre si annuncia un confronto vero e incerto tra Dario Franceschini e Pierluigi Bersani. Vediamo con chi stanno i principali esponenti del Pd modenese.

Le primarie sono lontane, più di tre mesi, ma la corsa per la segreteria nazionale del Pd è già scattata e si annuncia incerta come non mai. Da una parte Dario Franceschini, il vice di Veltroni, che ne ha raccolto senza sfigurare il testimone dopo l’addio; dall’altra l’ex ministro delle liberalizzazioni, Pierluigi Bersani. Terzo incomodo il chirurgo Ignazio Marino, nel nome del rinnovamento e della laicità. Ma se la data del 25 ottobre, quando iscritti ed elettori saranno chiamati a scegliere, appare lontana, il percorso che porta alle primarie e alla prima Convenzione nazionale del Pd, in programma l’11 ottobre, è già scattato. Entro il 22 luglio dovrà essere nominata la commissione provinciale e alle 20 del giorno dopo si chiudono i termini per presentare le candidature a livello nazionale. Poi via ai confronti e alle assemblee di circolo che devono svolgersi entro il 30 settembre, da qui usciranno i delegati per le convenzioni provinciali, entro il 4 ottobre, e per quelle regionali, entro il 10. Ecco allora che è proprio in questi giorni che si vanno delineando gli schieramenti. A Modena, con il segretario Franceschini si è già schierata la senatrice Mariangela Bastico, e con lei l’altra parlamentare Manuela Ghizzoni. Da sempre vicinissimo a Franceschini, l’ex assessore Alberto Caldana con al fianco l’ultimo segretario della Margherita, Giandomenico Tomei. Restando agli ex popolari, non si sono ancora pronunciati né il presidente della Provincia, Sabattini, né Giuseppe Boschini, mentre il consigliere regionale Matteo Richetti sosterrà Bersani. Con l’ex ministro si è già schierato il segretario provinciale, Stefano Bonaccini, e con lui il suo predecessore nei Ds, Ivano Miglioli, e l’atteso successore, Davide Baruffi. Senza dimenticare l’assessore regionale, Giancarlo Muzzarelli. Vicini a Bersani, per storia e scelte compiute, anche se ancora non si sono pronunciati, il Sindaco Pighi e il suo predecessore Giuliano Barbolini. Interessante sarà poi capire dove si collocheranno i parlamentari Ricardo Franco Levi e Giulio Santagata, vicini a Romano Prodi. Il primo sembra propenso a schierarsi con Bersani, il secondo ancora pare non aver scelto.


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