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Da oggi essere clandestini in Italia sarà un reato. Il Senato tra le critiche dell’opposizione e del Vaticano ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza proposto dal Governo. Vediamo cosa cambia.

L’immigrazione clandestina diventa reato. I clandestini non rischiano l’arresto, ma si vedranno infliggere un’ammenda fino a 10mila euro, con espulsione immediata. E per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro, tra gli 80 e i 200 per il permesso di soggiorno. La nuova legge impone anche di denunciare i clandestini all’autorità giudiziaria tranne che per i medici e i presidi per i quali è stata prevista un’apposita deroga. Al di là della polemica politica, delle critiche del Vaticano, “Una norma che porterà dolore”, e del Csm che denuncia il rischio di “paralisi della giustizia” oltre a quello che le madri clandestine non possano più riconoscere i figli nati in Italia, sono queste le principali novità della legge sulla sicurezza approvata oggi in Senato. Tra le altre novità: la possibilità di trattenere gli stranieri nei Cie, gli ex Cpt, fino a 6 mesi, contro i 60 giorni attuali, e una pena fino a tre anni di carcere per chi affitta case o locali ai clandestini. Via libera poi alle ronde che non potranno essere armate, anche se sarà un decreto del ministro dell’Interno a disciplinarne i requisiti. Viene anche inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l’obbligo per gli imprenditori di denunciare le estorsioni subite, richieste di pizzo, pena l’esclusione dalle gare d’appalto pubbliche. Previste poi aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili e norme più severe contro i graffitari e contro chi impiega bambini per l’accattonaggio. Ritorna ad essere anche penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Via libera anche al Registro dei clochard e agli albi di buttafuori e amministratori giudiziari.


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