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Colpo di scena a Sassuolo. Massimo Bertacchi, fino a pochi mesi fa nel comitato regionale del Pdl ha deciso ufficialmente di appoggiare Graziano Pattuzzi.

Colpo di scena a Sassuolo. Massimo Bertacchi, fino a pochi mesi fa nel comitato regionale del Pdl con importanti deleghe ed esponente di spicco di Forza Italia, ancorché sempre critico con l’attuale coordinatore provinciale, Isabella Bertolini, ha deciso ufficialmente di appoggiare Graziano Pattuzzi. “Il futuro della mia città è troppo importante – ha dichiarato Bertacchi, spiegando la clamorosa scelta – Per questo ritengo necessario superare qualunque steccato o barriera ideologica”. Al primo turno, Bertacchi, candidatosi a Sindaco per la lista civica Amare Sassuolo, aveva ottenuto 226 voti, un piccolo gruzzoletto, se i suoi elettori lo seguiranno nella scelta, che passa ora in modo inatteso a Pattuzzi. “Una decisione – sottolinea Bertacchi – maturata a fronte dell’indisponibilità di Caselli al confronto, ma anche dal convincimento che l’esperienza di Pattuzzi possa essere un valore aggiunto, in questa difficile fase economica per il distretto ceramico”. Polemico con Pattuzzi e il Pd, che non ha concesso l’apparentamento ufficiale, invece, Angioletto Usai, candidato a sindaco dell’omonima lista civica. Usai critica le politiche sulla sicurezza del Pd, invita a recarsi alle urne, ma non dà indicazioni per il ballottaggio ai 171 elettori che hanno votato per lui al primo turno. L’analisi di Rifondazione “La crisi economica colpisce sempre più duro chi lavora, ci sarà sempre più bisogno di comunisti”. E’ questa la conclusione cui è giunta l’assemblea cittadina di Rifondazione comunista, analizzando l’esito del voto. “Risultato – commenta Francesco Giliani, segretario di circolo e candidato a Sindaco – che non ci soddisfa e al di sotto delle attese”. Più complessa l’analisi del voto che parte dai 13 punti percentuali persi da Pighi rispetto al 2004 e dalla crescita della Lega nord, per scaricare poi le responsabilità della propria sconfitta sulla vecchia Rifondazione governista quella, per dirla con le parole di Giliani, che si asteneva sull’inceneritore, invece di votare contro. Così, secondo Prc, il voto di protesta contro la maggioranza di centrosinistra è andato ai grillini, meno all’Italia dei valori, mentre il voto utile ha premiato la Sinistra per Modena. “Ma il voto – conclude Giliani – ci sprona a portare avanti la svolta a sinistra”. Primo appuntamento la festa di Liberazione dal 23 al 27 luglio. Doppio appello della Sinistra per Modena Una possibilità, quella di votare solo per i ballottaggi non ritirando le schede per i referendum, non solo teorica. Sinistra per Modena, infatti, proprio oggi ha rivolto un appello ai suoi elettori di Mirandola, Sassuolo e Vignola affinché, domenica e lunedì, votino per i tre sindaci di centrosinistra, Benatti, Pattuzzi e Denti, ma non per i referendum. “Bisogna evitare il raggiungimento del quorum – è l’appello di Sinistra per Modena – per non mettere in pericolo la democrazia rappresentativa e i già precari equilibri costituzionali italiani”.


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