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Enrico Letta e Pierluigi Bersani, oggi pomeriggio, a Sassuolo a fianco del candidato a sindaco Graziano Pattuzzi. In arrivo altri big della politica. L’opposizione dell’Udc.

“Berlusconi tratta la crisi come l’influenza messicana: aspetta che un qualche laboratorio trovi un vaccino. Nell’attesa, però, il rischio è il depauperamento del paese”: Enrico Letta lo ha definito “rischio deindustrializzazione”, Pierluigi Bersani “rischio avvitamento della crisi su stessa”: per entrambi il risultato sarà lo stesso, se il Governo continuerà a non fare nulla il paese si troverà ancora più in difficoltà quando la ripresa arriverà. Letta e Bersani erano oggi pomeriggio a Sassuolo: insieme hanno visitato lo stabilimento ceramico della Marazzi, insieme sono scesi in campo a sostegno di Graziano Pattuzzi impegnato nei ballottaggi per la guida del Comune. Il distretto ceramico di Sassuolo è l’esempio, hanno detto, che la crisi può essere governata. Bersani a Sassuolo, ma anche successivamente nella sua tappa mirandolese a sostegno del candidato del centro sinistra Maino Benatti, ha ribadito l’importanza per i cittadini di recarsi alle urne: chi non andrà a votare, lascerà decidere a un altro. Rimasti delusi, invece, i cronisti che, a più riprese, chiedevano lumi sulla discesa in campo di Letta a fianco di Bersani in vista del congresso del Pd: l’analisi della situazione interna al partito è stata rimandata a dopo i ballottaggi. Debora Serracchiani ieri in provincia Gli elettori di centrosinistra, delusi dal Pd, che non andranno a votare ai ballottaggi, domenica e lunedì, stavolta è come se votassero Berlusconi. A lanciare questo appello al voto, diretto come nelle caratteristiche del personaggio, è stata ieri prima a Vignola, poi a Sassuolo, Debora Serracchiani, la giovane avvocatessa di Udine, ma romana d’origine, capace alle europee di avere nel nord-est più preferenze di Bossi e Berlusconi. Un successo personale ottenuto grazie a facebook e internet, ma soprattutto grazie all’attacco che la 39enne segretaria del Pd di Udine rivolse al gruppo dirigente del Pd nel corso dell’assemblea dei circoli dello scorso marzo. “Un partito – disse allora – vecchio, in mano ai Soloni, lontano dalla gente”. Con la stessa determinazione, Debora Serracchiani ieri è scesa in campo per sostenere Graziano Pattuzzi e Daria Denti, in vista del ballottaggio del 21 e 22 giugno. “L’Emilia – ha detto la Serracchini a chi sfidando il caldo era accorso ad ascoltarla – nonostante i problemi dell’oggi, è una terra migliore del resto d’Italia, per questo gli elettori di sinistra che non andranno a votare, si assumeranno una grande responsabilità”. I big a Modena per i ballottaggiDopo Barbara Serracchiani, altri big della politica nazionale faranno tappa, in questi giorni, a sostegno dei candidati sindaci che, negli opposti schieramenti, si confronteranno nei ballottaggi di domenica e lunedì prossimi. Oggi pomeriggio, proprio da Sassuolo, riparte il tour di Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, con quest’ultimo che si è schierato a fianco del responsabile economico del Pd in vista del congresso del partito che, in autunno, dovrà scegliere la leadership nazionale. Bersani e Letta, insieme a Graziano Pattuzzi, visiteranno prima lo stabilimento della Marazzi e poi, alle 17.00, avranno un incontro pubblico al circolo Pd Fossetta di Sant’Eufemia. Infine, alle 19.00, Bersani sarà a Mirandola in piazza Costituente, a fianco del candidato a sindaco del centro-sinistra Maino Benatti. Domani mattina, invece, a Sassuolo, arriveranno l’europarlamentare Vittorio Prodi che con Graziano Pattuzzi incontrerà i cittadini al mercato, e il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano a sostegno del candidato del centro-destra Luca Caselli. Alle 10.00 terrà una conferenza stampa, a seguire visiterà alcune delle zone più problematiche di Sassuolo. Udc, opposizione diversa Ancora un Davide Torrini in controtendenza rispetto alle altre opposizioni: il commissario regionale dell’Udc, nonché ex candidato a sindaco per il Comune di Modena della coalizione Udc-Modena a colori, oggi, con una nota stampa, elogia il lavoro di coloro che sono stati impegnati ai seggi e dei componenti dell’Ufficio elettorale definiti “baluardo della democrazia” e ribadisce un semplice assunto: “Giorgio Pighi è oggi il sindaco di tutti i modenesi”. L’Udc, infatti, pur ritenendo del tutto legittimo, se non addirittura doveroso, che le forze politiche verifichino e controllino l’esito dell’intero procedimento elettorale, ribadiscono pure che occorre rispettare le decisioni dell’Ufficio centrale per le elezioni, come domani andranno rispettati eventuali pronunciamenti anche diversi della magistratura. “Le polemiche di questi giorni – concludono all’Udc – restino sul piano politico-elettorale, rispettando tutte le persone coinvolte: di loro, già in questo fine settimana, la città avrà bisogno per garantire l’espletamento di un altro procedimento elettorale”.


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