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Si avvicinano sempre più le elezioni e a Modena sono diverse le personalità politiche nazionali che si alternano in città. Questa mattina erano a Modena il presidente della costituente di centro Savino Pezzotta ed la candidata del Pdl Elisabetta Gardini.

Un grande piano di opere pubbliche, un rilancio dell’edilizia sociale, un’emergenza formativa dei giovani, ma anche politiche per la sicurezza dei territori che non dipendano solo dalle amministrazioni locali. Questi alcuni dei punti del programma de La Rosa per Modena, lista collegata politicamente alla Rosa per l’Italia del movimento di Savino Pezzotta. La Rosa per Modena a livello locale sostiene le candidature di Giorgio Pighi al Comune di Modena e di Emilio Sabattini alla presidenza della Provincia, anche se in molti altri territori la Rosa per l’Italia collabora con l’Udc e il movimento Liberal per la fondazione di un nuovo soggetto politico. A livello locale il capogruppo della lista La Rosa per Modena Paolo Giuseppe D’Angelo ha, inoltre, affermato che l’obiettivo del movimento è quello di puntare ad una “nuova stagione di cattolicesimo democratico verso un centro che guarda a sinistra, perché i partiti di centrodestra – ha sottolineato – negano nei fatti la dottrina sociale della Chiesa”. Elisabetta Gardini candidata alle europee La ex presentatrice televisiva e attrice Elisabetta Gardini, parlamentare europea uscente, ha fatto tappa questa mattina a Modena presso il comitato elettorale provinciale del Pdl. La Gardini si ricandida per un seggio a Strasburgo nelle fila del Partito della Libertà per la circoscrizione Nord-Est e, al fianco del candidato sindaco Pellacani e della coordinatrice provinciale Isabella Bertolini, ha esposto le priorità del programma elettorale. Modena a Colori su parco Ferrari Un’area verde, importantissima per la città, per la quale l’amministrazione comunale ha investito parecchi fondi, quando si è trattato di acquisire la parte demaniale, ma che non viene utilizzata al meglio. E’ il parere di Paolo Ballestrazzi della lista civica Modena a Colori che fa notare come importanti progetti di riqualificazione dell’area, affidati a noti architetti come Vittorio Gregotti e Leonardo Benevolo, siano in realtà rimasti nel cassetto. Secondo Modena a Colori il parco Ferrari dovrebbe diventare il simbolo della cultura della vita all’aria aperta.


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