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Nonostante il caldo torrido alcune migliaia di persone hanno atteso il segretario nazionale del Pd Dario Franceschini arrivato al parco Ferrari in bici.

“Un uomo di plastica che ci vuol far vivere in un mondo di plastica”: non ha usato giri di parole Dario Franceschini dal palco della Festa del Pd di Modena per bocciare su tutta linea la politica del Governo Berlusconi. Era stato lo stesso presidente del consiglio ad attaccarlo dicendo che aveva visto le immagini di alcune televisioni locali: dove andava Franceschini non c’era mai nessuno. La risposta di Modena è andata oltre le previsioni degli stessi organizzatori: nonostante il caldo torrido decisamente fuori stagione, nonostante l’orario – le 16 del pomeriggio di un giorno di festa – diverse migliaia di persone hanno atteso il segretario nazionale del Pd sotto la tensostruttura allestita nella più grande area verde della città. Franceschini è arrivato in treno da Reggio con un interregionale che portava qualche minuto di ritardo. Ad attenderlo al binario 3 i vertici locali del partito, parlamentari, amministratori, e simpatizzanti. All’esterno, nel piazzale della stazione, le biciclette. “Pedalare è il nostro motto” ha detto rivolto al nutrito gruppo di giornalisti che lo stava aspettando. Poi, con a fianco il sindaco Pighi e il segretario Bonaccini, ha inforcato la bici e raggiunto il parco Ferrari utilizzando le ciclabili cittadine, accompagnato da 300 ciclisti. Infine, il saluto alla platea. Prima di lui i candidati del partito: Pighi e Sabattini che in Comune e in Provincia puntano al secondo mandato e il segretario regionale Caronna che invece aspira ad un seggio al Parlamento europeo. Le parlamentari modenesi Ghizzoni e Bastico gli hanno consegnato le 12mila firme raccolte nel modenese in pochi giorni per dire no alla controriforma della scuola targata Gelmini. Il Pd come partito che protesta e propone – ha detto Franceschini. Il Pd come partito che vuole ancora la parola “serietà” nella politica e nella società italiana. Il Pd come partito che dice e fa le cose quando sono giuste e non quando è ritenuto conveniente. La campagna elettorale del Partito democratico a Modena si chiuderà il 5 giugno con il comizio del presidente della regione Vasco Errani e un concerto degli Stadio.


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