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In tanti questa mattina, a Modena, hanno ricordato il giorno della Liberazione. “L’eredità morale della Resistenza vive nella Costituzione”. E’ intorno a questo concetto che si sono svolte le iniziative legate al 25 aprile.

Dal palco in Piazza Grande, a Modena, insieme alle autorità cittadine e ai rappresentanti dell’Anpi anche alcuni studenti del Wiligelmo che hanno letto alcuni articoli della Costituzione e passi delle lettere dei partigiani dalla prigionia. “L’eredità attuale della Resistenza è nella Costituzione, carta fondante della Repubblica”.Le celebrazioni modenesi per il 64esimo anniversario della Liberazione del paese dal dominio nazi-fascista sono iniziate con la santa messa in Duomo e poi, come ogni anno, un folto corteo ha raggiunto piazza Grande, dopo aver deposto una corona d’alloro davanti alle immagini dei caduti del Sacrario della Ghirlandina. Erano presenti anche giovani anarchici che hanno affisso alcuni cartelli vicino alle foto dei caduti, subito rimossi dalle forze dell’ordine. Inoltre durante il corteo, in Corso Canalgrande, è stato lanciato un fumogeno. Nessuna conseguenza per i presenti. Il comizio conclusivo era stato affidato a Giancarlo Muzzarelli, neo-assessore regionale. Alla fine delle celebrazioni dal palco è stato liberato, dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso, un falco, simbolo di libertà che ha, subito, volteggiato nel cielo modenese.


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