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Sarà il giovane e combattivo segretario cittadino, Francesco Giliani, il candidato a Sindaco di Modena per Rifondazione Comunista. E oggi anche l’Italia dei valori pare aver rotto definitivamente con il Pd e Pighi.

Oggi l’Italia dei valori pare aver rotto definitivamente con il Pd e Pighi. A dare l’annuncio, dopo mesi di trattative e incontri per smussare le differenti vedute sullo sviluppo urbanistico della città, è stata la coordinatrice regionale Silvana Mura. A meno di nuovi e clamorosi colpi di scena, dunque, anche il partito di Di Pietro presenterà un proprio candidato a Sindaco di Modena.    Il candidato di RifondazioneCinque anni in maggioranza, prima con due assessori, Elisa Romagnoli e Francesco Frieri, poi con il solo titolare del bilancio. Qualche screzio, alcune battaglie roventi, come su Marzaglia, ma anche una sostanziale tenuta della coalizione. Cinque anni cancellati con un colpo secco e con la decisione di Rifondazione Comunista di non entrare a far parte della maggioranza di centrosinistra che sosterrà il Sindaco Pighi a caccia della riconferma. A lanciare il guanto di sfida, stamattina, Francesco Giliani, segretario del circolo cittadino Gramsci ed ora anche candidato a Sindaco di Modena. Tra le principali critiche: sviluppo urbanistico della città, privatizzazioni e gestione dei rifiuti. Forti anche le proposte, a cominciare dalla richiesta di destinare tutti i soldi investiti nel piano Botta per le piazze del centro, ad un vasto piano casa per l’edilizia popolare.  


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