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Contro la crisi, a sostegno della Finanza locale, il Pd chiede che il Governo sblocchi il Patto di stabilità almeno per i Comuni, come i nostri, che hanno i bilanci in ordine.

La crisi impone ai Comuni di non arretrare sul fronte dello Stato sociale, anzi in un momento di difficoltà delle fasce sociali più deboli occorre che le amministrazioni siano ancora più vicine ai cittadini. D’altra parte però i vincoli del Patto di stabilità, l’abolizione dell’Ici e i mancati trasferimenti dallo Stato stanno ingessando le possibilità di intervento degli enti locali. Il Pd modenese elenca una serie di provvedimenti che potrebbero aiutare a sbloccare la situazione: le banche si impegnino a facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, le pubbliche amministrazioni a pagare con celerità le aziende per le opere prestate, il governo preveda ammortizzatori sociali anche per i precari, i ceti più ricchi, sopra ai 120mila euro di reddito annuo, siano chiamati a versare una “una tantum” a favore dei meno fortunati. Ma soprattutto si sblocchino quei milioni di euro che sono già nelle casse dei Comuni e che il patto di stabilità impedisce di utilizzare: le nostre amministrazioni hanno i conti in ordine e i soldi già ci sono, devono poter essere utilizzati.


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